Progetto: La cura oltre la stanza

“La Cura Oltre la Stanza” è una collaborazione tra le psicologhe di LABAS e
l’associazione QDL, “Quelle del Latte”.

QDL è un gruppo di donne che lavorano nella zootecnia e che hanno sentito ed espresso il bisogno di essere accompagnate nell’ascolto di sé in quanto donne che lavorano in un ambito che da sempre è stato caratterizzato dalla presenza maschile.

Labas è una rete di professionisti che si riuniscono attorno all’idea che la cura della persona debba poter procedere in modo attento e onesto. Il gruppo di psicologhe sostengono quanto la cura passi attraverso una presa in carico unico e complessa di ogni persona e rispetto alla richiesta che hanno ricevuto dal gruppo di donne “quelle del latte” hanno deciso di accettare ed è nato il progetto “LACURA OLTRE LA STANZA” .

Iil progetto affronta le sfide imposte da stereotipi dalle barriere culturali che spesso ne limitano il riconoscimento professionale.

L’iniziativa si svilupperà attraverso sia incontri individuali sia di gruppo così che le socie che lo vorranno potranno avere uno spazio neutro e professionale per condividere esperienze, esprimere preoccupazioni e ricevere supporto per affrontare le pressioni quotidiane.

“La Cura Oltre la Stanza” non è solo un progetto di supporto, ma anche un modo per valorizzare il contributo delle donne nel mondo agricolo, promuovendo la loro salute mentale e l’emancipazione.

Progetto : Dire di “No” con consapevolezza: regolazione emotiva e regole nella prima infanzia.

Incontro rivolto alla Scuola dell’infanzia e nido integrato San Marco di Udine

Dott.ssa Greta Ceschia, Psicologa dell’età evolutiva

Questo intervento esplora il tema delle regole e dei limiti nella relazione genitore–bambino, superando la dicotomia tra modelli educativi autoritari e permissivi. Partendo dal presupposto che ogni bambino e ogni famiglia siano unici, viene proposta una riflessione che integra i principi dell’educazione gentile con la necessità di confini chiari e coerenti. I limiti vengono letti non come strumenti punitivi, ma come atti di cura che offrono al bambino uno spazio sicuro entro cui esplorare, sperimentare e crescere. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della relazione: le regole acquistano significato quando sono inserite in un legame emotivamente sintonizzato, capace di accogliere le emozioni del bambino e di sostenerlo nella regolazione emotiva. Viene inoltre approfondito il tema della comunicazione dei “no”, sottolineando l’importanza di limiti adeguati all’età, spiegazioni essenziali e coerenza tra gli adulti di riferimento. Regole poche, chiare e ragionevoli diventano così strumenti fondamentali per promuovere sicurezza, fiducia e sviluppo delle risorse emotive.